In ARTE CONTRO la violenza di genere, le mie opere si confrontano con la realtà più dura: il trauma, la violenza, l’assenza di colore nella vita delle persone.
La pittura diventa materia viva, tridimensionale, attraverso l’uso di spatole, paste modellabili, sabbie, gessi e inserti metallici. Ogni tela è pensata per essere “toccata con gli occhi”: la luce cambia la percezione della materia e del colore, trasformando l’opera a seconda dell’angolo da cui la si osserva.
L’astrattismo per me non è assenza di forma, ma libertà assoluta. È un linguaggio autonomo, in cui il colore e la linea non descrivono la realtà, ma evocano emozioni, stati d’animo e concetti puri. Ogni composizione è come una partitura musicale: contrasti, armonie cromatiche, luce e ombra dialogano in una danza continua.
Al centro di questa mostra c’è il tema della violenza di genere. Una pennellata improvvisa e priva di colore irrompe sulla tela: è l’atto violento che ingrigisce la vita, che spegne la luce e ruba colore al mondo intero. Ma la materia resiste. In ogni pennellata grigia, in ogni superficie graffiata, c’è la voglia di riappropriarsi della luce, di far tornare a splendere i colori, simbolo della resilienza umana.
Questa esposizione è un invito a non voltarsi davanti al grigio, a riconoscere le ombre e a ritrovare il valore dei colori nella materia, dentro e fuori di noi. L’arte non è solo osservazione: è partecipazione, empatia, resistenza.
Informazioni sulla mostra
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Luogo: Villa Farsetti, Santa Maria di Sala (VE)
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Date: Dal 31 Gennaio al 15 Febbraio
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Orari di apertura:
Venerd
i dalle 16:00 alle 20:00 - Sabato e Domenica dalle 10:00 alle 13:00 - dalle 16:00 alle 20:00
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Ingresso: libero
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Curatore: Lions Club Noale, M art, MPArchit&cts



